conferenza esperienziale

Il ritorno allo spazio dell’anima

L’evento è stato sospeso

La tecnica, il razionalismo, il consumismo e il proliferare Inconsapevole
dell’informazione hanno portato l’uomo a uno svuotamento spirituale senza precedenti.
La maggior parte degli uomini vive alienata dalla propria anima, alienata dalla propria
umanità e dal proprio pianeta, a tal punto che, mentre sta promuovendo e
presenziando alla distruzione dell’ambiente, non si rende conto che la specie a
maggior rischio d’estinzione è quella umana – la Persona umana come tale.
 
Il contatto con la propria interiorità, con il proprio essere, è ciò che può salvare l’uomo
dall’alienazione totale e dalla perdita dell’accesso al Mondo dell’Anima. La visione del
mondo della mistica sufi, della mistica ebraica, della spiritualità dell"Estremo Oriente e
dello sciamanismo chiamano l’uomo a un cammino di realizzazione che lo rende
capace di riconoscere la sua propria presenza nonché la presenza e l’anima di tutto
ciò che è. Non soltanto la mistica, tuttavia,  ha questa prerogativa. Pratiche
contemplative diverse, anche se solitamente non si dà loro questo nome – come la
Gestalt e la Fenomenologia –, sono capaci di promuovere  il risveglio della percezione
 dell’uomo, il suo risveglio all’io più profondo, all’anima vera. Ciò che promuovono la
Gestalt – "I gesti interiori di abbandonarsi a tutto e simultaneamente di distaccarsi da
tutto", con le parole di Naranjo – e la Fenomenologia – il “ritorno alle cose stesse”,
come dice Husserl – è, essenzialmente, Contemplazione.
 
Tutte queste pratiche contemplative (spirituali, terapeutiche o filosofiche) sono tema di
questa conferenza esperienziale. È un invito all’esercizio della presenza. Soltanto
questo può rendere capaci di percepire che è possibile uscire dall’esilio dell’alienazione
nel mentale e tornare a sè e al mondo – abitarlo e abitarsi di nuovo.
 

l’anima ritorna al paradiso del suo essere

 
 
Condotta da Monica Udler



Quando:

16 Mar 2018

Orari:

18:00