L’arte non insegna niente, tranne il senso della vita.

(Henry Miller)

metodo atmos

Il metodo Atmos, elaborato e sperimentato con successo nel corso di un decennio, si fonda sull’integrazione di più elementi:

  • la Gestalt/therapy e l’approccio sistemico/relazionale come metodologia della relazione d’aiuto
  • l’esperienza come strategia di apprendimento nella formazione le arti come abito in cui sviluppare il dialogo emozionale

La vocazione per le arti. L’ormai profonda esperienza sviluppata in ambito formativo e personale ha condotto l’associazione a considerare le arti non un prezioso strumento per la terapia, ma terapeutiche in sé.
Da ciò l’esigenza di chiamarle artiterapeutiche, per rimarcare la valenza specifica che le arti assumono all’interno della più vasta cornice della relazione d’aiuto, in cui si inserisce anche il counselling, e la vita.

La Gestalt/Therapy e l’approccio umanistico e fenomenologico-esistenziale in cui si inserisce completano il metodo Atmos, volto a sviluppare con la formazione un apprendimento attivo e consapevole, critico, concreto, capace di mettere realmente in grado di operare con professionalità e intelligenza nel campo della relazione d’aiuto e della propria vita.

L’impronta esperienziale connota fortemente tale metodo: solo nell’esperienza diretta, mediata dagli opportuni strumenti teorici, si possono sviluppare, mettere in opera e fare proprie le competenze che si richiedono oggi alla nuova figura professionale dell’arteterapeuta.

La musica stabilisce uno spazio di comunicazione immediato e, insieme ad altre forme artistiche quali il teatro, la danza e le arti visive, crea un contesto di partecipazione in cui è possibile conoscere il mondo dell’altro ed esprimere il proprio, accettando le trasformazioni continue della vita.

Attraverso il dialogo emozionale si diventa capaci di utilizzare sinergicamente, nella relazione d’aiuto, sia gli elementi verbali e cognitivi che gli aspetti non verbali ed emotivi, contribuendo a creare con l’altro una vera e propria, irripetibile, opera d’arte.

la Gestalt

La psicoterapia della Gestalt si è sviluppata all’interno del movimento della psicologia umanistica e poggia i suoi fondamenti teorici nella Fenomenologia e nell’Esistenzialismo.

Friz Perls, il suo fondatore, partendo dalla sintesi di varie scuole di pscicologia ed operando una sintesi originale tra il pensiero occidentale e quello orientale, ha dato forma ad una pratica terapeutica basata sull’attenzione continuativa al presente in un contesto di relazione.

Presenza, Consapevolezza, Responsabilità “dell’esserci nell’esperienza” sono i tre presupposti fondamentali del processo di crescita terapeutica gestaltica.

Contatto, Espressione, Creatività, costituiscono il percorso da compiere per ritrovare la propria forma e la propria interezza di vita.

Il Contatto fisico e psichico scatena emozioni e produce energia che l’Espressione dispiega in realtà tangibile mettendo in collegamento l’essere umano con il mondo esterno. La Creatività prospetta nuove vie per la soluzione dei conflitti e la rimozione dei blocchi.

L’arte

L’arte è terapeutica in sé perché viva, perché non è possibile solo teorizzarla, perché se anche solo la contempli, se ne fai esperienza estetica, già ti modifica, interviene sul tuo stato emotivo.

Definire un gesto artistico significa, anche, averne consapevolezza: io sto emettendo un suono, e nel farlo ho attivato la respirazione, inclinato la testa, teso le labbra. Questo gesto sonoro, che effetto mi ha fatto? Come mi fa stare? Come sto io nel risuonare? Come posso variarlo? Posso aggiungere una variazione puramente gestuale oltreché sonora?

Attraverso tutte queste domande, implicite o meno, chiaramente definite o inconsapevoli, si struttura il percorso della relazione d’aiuto, in cui il compito fondamentale dell’arteterapeuta consiste nel rendere sempre più chiaro il gesto che l’altro sta compiendo, restituendolo, enfatizzandolo, trasformandolo, componendolo con altri gesti in vista della realizzazione creativa di un’espressione artistica, un prodotto, il più possibile completo e rispondente alle esigenze e richieste della persona.

Questo è un processo di benessere, che passa fondamentalmente attraverso l’espressività, la creatività, la consapevolezza, ma anche la responsabilità di decidere volta per volta come intervenire.

Claudio Naranjo

L’Atmos segue il pensiero di Naranjo medico psichiatria, musicista e filosofo.

Nato a Valparaiso (Cile) nel 1932, nel suo primo periodo professionale si è specializzato presso la Clinica Psichiatrica diretta da Ignacio Matte Blanco; ha insegnato psicologia dell’Arte nella Università Cattolica e Psichiatrica Sociale all’Università del Cile ed ha diretto il Centro Studi in Antropologia Medica. Negli anni ’60 ha dato un notevole contributo alla ricerca terapeutica sulle sostanze psichedeliche. E’ stato uno dei successori di Fritz Perls all’Esalen Institute in California, affermandosi come figura di spicco della nuova psicologia. Ha insegnato Religioni comparate al California Institute of Asian Studies, Psicologia umanistica all’Università di California in Santa Cruz e meditazione al Nyingma Institute a Berkeley, California.

Il suo percorso si caratterizza per l’approfondimento psicologico e terpeutico delle tradizioni iniziatiche e dei movimenti contemporanei della “nuova coscienza”, nella ricerca di una sintesi intellettuale e di metodi terapeutici integrati.
Lungo questa via ha affiancato ai suoi studi di psicologia clinica e Gestalt la frequentazione di maestri come Idries Shah, Oscar Ichazo e Tarthang Tulku.

La ricerca sui caratteri della personalità lo ha portato all’elaborazione dell”Enneagramma dei Tipi Psicologici”, una sorta di ponte tra Oriente e Occidente nella concezione della mente umana.
Ha fondato il SAT Institute, una scuola integrativa psico-spirituale. E’ considerato uno dei pionieri del Human Potential Movement e un massimo esponente dell’integrazione tra la psicoterapia e le tradizioni spirituali.
Attualmente il suo impegno maggiore è nel campo della psicologia transpersonale e dell’educazione in vari paesi del Sudamerica e dell’Europa.

Ha pubblicato in Italia:

“Carattere e Nevrosi” Astrolabio 1998

“La via del silenzio, la via delle parole” Astrolabio 1998

“Gli Enneatipi nella Psicoterapia” Astrolabio 2003

“Amore Coscienza e psicoterapia” Xenia 2011

“L’ego patriarcale “Urra (2009)

“Per Una Gestalt Viva” Astrolabio Ubaldini (2009)

“La civiltà, un male curabile” FrancoAngeli s.r.l. (2007)

“Cambiare l’educazione per cambiare il mondo” Forum editrice (2006)

Dovete avere il Caos in voi per partorire una stella danzante.

(Friedrich Nietzsche)

Download Area


Documenti


Tesi del corso di formazione in Counselling